Appunti sulla gestione dei file RAW
di Paolo Castagnini
Introduzione
L'acquisto di una fotocamera digitale reflex mi ha portato a scoprire le immense potenzialità offerte dal cosiddetto formato RAW.
Per imparare a trarne il massimo, in termini di immagine ottenuta, ho partecipato a numerosi incontri e seminari organizzati sia da produttori di fotocamere digitali, sia da produttori di software per l'elaborazione delle immagini.
Ne è risultata una serie di appunti che prima ho condiviso con gli amici del forum di ABC-Fotografia e che ora ho raccolto in questo scritto.
Che cos'è un file RAW?
Tutte le fotocamere digitali reflex e le migliori compatte oggi sul mercato permettono di salvare le immagini acquisite come stringa di dati "grezzi" derivanti dalla sola conversione del segnale analogico raccolto dal sensore nel corrispondente valore binario (digitale) che rappresenta la quantità di luce che colpisce ogni singolo elemento fotosensibile presente sulla superficie del sensore.
Figura 1 - Rappresentazione in scala di grigi di un file RAW
Il file che si ottiene viene detto RAW (grezzo) e il formato nel quale vengono memorizzate queste informazioni dipende dal software utilizzato dalla fotocamera per effettuare questa traduzione, varia da un produttore all'altro ed ha specifiche proprie:
- Nikon: NEF (Nikon Electronic Format)
- Kodak: DCR (Digital Camera Raw)
- Canon: CRW (Canon RaW)
- Olympus: ORF (Olympus Raw Format)
- Fuji: RAF
- Minolta: MRW (Minolta RaW)
- Epson: ERW (Epson RaW)
- Foveon: X3F
Ogni produttore, per poter visualizzare l'immagine descritta dal file RAW generalmente fornisce con la fotocamera un software (detto Raw Converter). Esistono anche Raw Converter non proprietari che sono in grado di leggere i formati RAW di diverse fotocamere.
Alcuni RAW converter proprietari sono:
- Nikon Capture (Mac e Win)
- Nikon View (Mac e Win, a corredo)
- Kodak Photo Desk
- Canon File Viewer Utility
Alcuni RAW converter non proprietari sono:
- PhaseOne CaptureOne
- Bibble (Win) e MacBibble (Mac)
- QImage
- Camera Raw (in Photoshop CS, Mac e Win)
- Extensis Portfolio (Mac)
- iView Media Pro (Mac e Win)
- Graphic Converter (Mac)
- dcRAW-X (Mac)
In questo lavoro descriverò nel dettaglio un Raw Converter non proprietario, Adobe Camera Raw, fornito come plug in di Photoshop CS e CS2. Per quanto riguarda gli altri Converters, pur mantenendo ciascuno proprie peculiarità, le funzioni principali e i comandi disponibili sono sostanzialmente simili.
Qual è la differenza fra un file RAW e un file JPEG o TIFF?
Un file JPEG o TIFF a colori consiste tipicamente di tre canali, rosso, verde e blu (RGB, Red, Green, Blue) Il colore di ogni pixel dell'immagine è determinato dalla miscela dei valori di rosso, verde e blu in quantità variabili. In realtà il sensore di una fotocamera digitale è in grado solo di catturare un valore in scala di grigio per ogni pixel. Per compensare questa limitazione vengono applicati dei filtri cosicché ogni singolo elemento fotosensibile può catturare solo uno dei tre colori. Ne risulta che alcuni dei pixel rappresentano solo i valori di rosso, altri di verde e altri di blu e quindi viene creata un'immagine con tre canali incompleti.
Per creare un file JPEG o TIFF, la fotocamera parte dalla griglia di dati incompleti raccolti dal sensore e fa una serie di calcoli per riempire i buchi in ogni canale. In questa fase vengono applicati anche alcuni dei settaggi impostati prima dello scatto, come ad esempio il bilanciamento del bianco e la nitidezza. La maggior parte di questi settaggi non hanno alcuna influenza su come l'immagine viene catturata, ma agiscono solo sulla conversione in TIFF o JPEG.
Si può pensare a questa elaborazione come ad uno "sviluppo" dei dati grezzi. Il file RAW rappresenta le informazioni prima della elaborazione. Il file RAW comprende i dati reali e incompleti relativi ai canali RGB esattamente come catturati dal sensore, insieme ai cosiddetti metadati che descrivono il contenuto del file e come usarlo. Per esempio il bilanciamento del bianco impostato prima dello scatto viene memorizzato come metadati nel file RAW e può essere usato, o anche no, nella successiva elaborazione del file con un PC.
Quali sono i vantaggi del file RAW?
I formati RAW consentono di mantenere il massimo livello di qualità che la fotocamera digitale può fornire e quindi di arrivare ad ottimi risultati. Questo perché:
- consente di applicare le correzioni più adeguate, decise dal fotografo invece che dalla macchina;
- consente di elaborare le immagini utilizzando la maggior potenza del processore del computer (rispetto a quello della fotocamera);
- contiene, per ogni pixel, tutti i bit che il sensore ha catturato (di solito 12 per canale) e quindi offre maggiore flessibilità per gli interventi riguardanti la luminosità e la compensazione dei colori (4096 livelli di tonalità contro i 256 livelli di un JPEG a 8 bits per canale);
- il file RAW è un file di sola scrittura, non può essere modificato, rimane in archivio e lo si può interpretare in molti modi, con impostazioni diverse e in tempi diversi (magari con un convertitore migliore uscito nel frattempo), partendo sempre dall'immagine originale.
Per questa sua ultima caratteristica, si tende a considerare il file RAW come una sorta di "negativo" digitale.
Naturalmente ci sono anche degli svantaggi di tipo "fisico": lo scatto RAW richiede più tempo per il salvataggio in memoria ed occupa più spazio di un JPEG (ma meno di un TIFF).
Come ottenere il meglio da uno scatto in RAW
Ottimizzare l'esposizione usando l'istogramma
La corretta esposizione è il fattore chiave per ottenere ottimi risultati nella gestione di un file RAW. Non sovra-esporre mai è la regola fondamentale, in quanto i pixel bruciati non sono recuperabili. Le fotocamere digitali high level aiutano in questo senso il fotografo fornendo il cosiddetto "istogramma": una rappresentazione grafica della distribuzione delle grado di luminosità di ogni pixel dell'immagine come scala di grigi con valori da 0 (nero) a 255 (bianco). Naturalmente l'istogramma è visibile solo dopo lo scatto e quindi è utile solo se è possibile ripetere la foto. Nel caso di istantanee sarà solo l'esperienza del fotografo a guidare la corretta esposizione.
Come si presentano gli istogrammi:
a) Forte sovra-esposizione
L'istogramma è fortemente spostato a destra: molti pixel sono bruciati e non recuperabili.
Figura 2 - Istogramma di immagine sovra-esposta
b) Leggera sovra-esposizione
Alcune barre che compongono l'istogramma sono fuori scala sulla destra. Generalmente non è un problema, a meno che i punti bianchi non siano dettagli significativi della foto.
Figura 3 - Istogramma di immagine leggermente sovra-esposta
c) Corretta esposizione
Tutte le barre che compongono l'istogramma sono all'interno della scala di grigi da 0 a 255.
Figura 4 - Istogramma di immagine correttamente esposta
Bilanciamento del bianco
Utilizzando il file RAW, il bilanciamento del bianco può essere fatto a posteriori con il Converter. Pertanto è consigliabile settare la fotocamera in Auto WB.
Una pratica molto utile per avere un corretto riferimento per il successivo bilanciamento del bianco, è quella di fotografare nelle stesse condizioni di luce delle foto da "sviluppare" un cartoncino grigio o, meglio, un Macbeth ColorChecker su cui poi tarare il WB del Raw Converter
Selezionare la giusta sensibilità ISO
Le fotocamere digitali permettono di cambiare la sensibilità ISO al volo, semplicemente ruotando una ghiera. Questo è un grande vantaggio del digitale, in quanto permette di scegliere la giusta sensibilità per ogni singola foto, a seconda delle condizioni di luce in cui ci si trova.
C'è anche però un rovescio della medaglia: il "rumore" digitale. Un basso valore ISO significa generalmente minor rumore (miglior qualità dell'immagine); un valore ISO elevato comporta maggior rumore.
Se per le caratteristiche della foto che si vuole ottenere o della luce che ci si ritrova è necessario utilizzare alti ISO, Diventa poi necessario migliorare la qualità dell'immagine in post-produzione con specifici software.
Funzioni di un Raw Converter
Prima di analizzare nel dettaglio l'utilizzo di un Raw Converter faccio una veloce rassegna delle funzioni che si possono trovare praticamente in tutti i software di questo tipo. Entrerò nel dettaglio più avanti.
1) Interplazione (demosaicizzazione)
Come ho detto prima, il sensore della fotocamera cattura i valori di grigio, filtrati attraverso filtri RGB. Tali filtri non sono disposti a caso sulla superficie del sensore, ma distribuiti in una griglia definita, detta di Bayer (un ingegnere della Kodak che ha sviluppato il metodo) secondo la seguente configurazione:
Figura 5 - Griglia di Bayer
Ne consegue che il 50% dei pixel sono verdi, il 25% rossi e il 25% blu.
Poiché il colore di ogni pixel nell'immagine finale è dato dalla combinazione dei tre colori (o canali RGB) è chiaro che è necessario assegnare ad ogni pixel i due canali mancanti.
E' questo il compito principale del converter: l'algoritmo di demosaicizzazione del raw converter interpola questi dati per riempire i colori mancanti deducendoli dai pixel vicini.
2) Bilanciamento del bianco (WB)
Un buon algoritmo di bilanciamento del bianco è essenziale per un Raw Converter. Generalmente vengono proposti tre sistemi di bilanciamento del bianco:
- Predefiniti, scegliendo le condizioni di illuminazione del soggetto (luce solare, flash, ombreggiato, luce incandescente …) esattamente come si imposta il WB nelle fotocamere.
- bilanciamento del grigio, cliccando su un punto neutro nell'immagine
- manuale, azionando uno o due cursori che agiscono sulla temperatura e sulla tinta dell'immagine
3) Controllo dell'esposizione
Per un buon Raw Converter è essenziale avere un tool che permetta il controllo dell'esposizione. Meglio ancora se la funzione è supportata dalla visualizzazione grafica (istogramma), possibilmente sui singoli canali RGB, e con un indicatore di sovra- o sotto-esposizione.
4) Gestione del colore
E' essenziale in un Raw Converter la piena gestione del colore: ogni file che si ottiene in output da un Raw Converter dovrebbe essere caratterizzato da un profilo colore (sRGB o Adobe RGB 1998...)
5) Istogramma
L'istogramma, specialmente se mostra i singoli canali RGB, è un tool indispensabile per giudicare visivamente esposizione, contrasto e bilanciamento del bianco.
Queste sono le funzioni che sono in un certo qual modo indispensabili per un buon workflow di gestione dei file RAW.
ADOBE CAMERA RAW (versioni 2.4 e 3.1)
Note introduttive
Photoshop ha un plug-in (Camera Raw) per l'apertura di immagini RAW. In Photoshop 7 si trattava di un plug-in da comperare a parte (circa 90 €) mentre in Photoshop CS e CS2 è incorporato.
La versione 2.4 in CS e la 3.1 in CS2 del plug-in Camera Raw di Photoshop supportano ufficialmente o ufficiosamente tutte le fotocamere che possono salvare in RAW. La lista delle fotocamere supportate ufficialmente si può trovare nel sito Adobe. Molte altre fotocamere sono supportate, anche se non ufficialmente.
Il plug-in consente di aprire le immagini RAW e di regolare le impostazioni. Il plug-in ha un database con i dati di tutte le fotocamere che supporta e agisce di conseguenza. Non solo, per ogni fotocamera è in grado di salvare il numero di serie, per cui in definitiva può salvare impostazioni personali a livello di singola fotocamera.
Per esempio, conosce il profilo di origine della fotocamera (che dipende dall'impostazione del bilanciamento del bianco) e per ogni scatto è in grado di fare la conversione di colore ad un profilo standard scelto dall'utente. Infatti usa due profili per ogni fotocamera, uno creato con illuminante D65 e uno creato con illuminante A. Il plug-in interpola tra i due profili secondo l'impostazione del bilanciamento del bianco per creare il profilo giusto per quello scatto.
Le regolazioni che vengono impostate per ogni scatto si possono salvare (a scelta dell'utente) in due modi alternativi:
- come file .xmp che ha lo stesso nome e sta nella stessa cartella della immagine RAW: in questo modo basta buttare via il file .xmp e l'immagine torna com'era; e si può anche avere la stessa immagine in due posti diversi con due impostazioni diverse;
- nel Camera Raw database: c'è il vantaggio della compattezza ma si perdono i vantaggi del file .xmp.
Figura 6 - Interfaccia di Adobe Camera Raw 3.1
I controlli statici
I controlli statici sono:
- la paletta degli strumenti
- i controlli per l'anteprima
- le destinazioni
- i pulsanti di gestione del file
- l'istogramma
- le impostazioni
- il menù pop-up
La Palette degli strumenti
In Camera Raw 2.4 (Photoshop CS) comprende la lente, la mano e il contagocce; nella versione 3.1 (Photoshop CS2) sono stati aggiunti altri strumenti quali il contagocce per il campionamento colore, la taglierina e lo strumento per variare l'angolo di inclinazione dell'immagine. Sono presenti inoltre due controlli per ruotare l'immagine di 90° in senso orario o antiorario.
Figura 7 - La Palette degli strumenti
La lente (zoom) funziona come in Photoshop, cioè con un clic ingrandisce (6%, 12%, 25%, 50%, 66%, 100%, 200%, 300%, 400%); se si tiene premuto il tasto alt rimpicciolisce. Un doppio clic sulla lente porta l'immagine al 100%.
La mano (hand) funziona come in Photoshop, cioè serve a spostare l'immagine. Un doppio clic sulla mano ingrandisce o rimpicciolisce l'immagine in modo che sia completamente contenuta nello spazio predisposto (Adatta alla vista).
Il menù con la percentuale di zoom consente di scegliere lo zoom desiderato tra valori che vanno da 6% a 400% e anche Adatta alla vista (Fit in view).
Il contagocce (white balance) ha un comportamento diverso dal contagocce di Photoshop: consente di scegliere la temperatura colore e la tinta con un clic su una zona neutra (bianca, grigia, nera). Non influisce sulla luminanza dell'immagine. Funziona meglio su un grigio vicino ad un bianco diffuso; non funziona bene sui bianchi speculari.
Il contagocce per il campionamento colore (color sampler) permette di campionare fino a nove punti colore.
La taglierina (crop) permette di tagliare l'immagine mantenendo proporzioni prefissate o definite dall'utente (menù a tendina che si apre ciccando sulla freccetta dell'icona dello strumento).
Lo strumento per variare l'angolo di inclinazione dell'immagine (strighten tool) è un'utile strumento per raddrizzare gli orizzonti storti o dare effetti particolari all'immagine.
I controlli per l'anteprima
Si trovano sotto l'immagine nella finestra di Camera Raw 2.4, sopra l'immagine in Camera Raw 3.1
Figura 8 - I controlli per l'anteprima
Il check box Anteprima (Preview) si attiva e disattiva anche battendo la lettera P.
Quando l'anteprima non è attiva agiscono le impostazioni presenti al momento dell'apertura; quando l'anteprima è attiva agiscono le impostazioni successive.
In Camera Raw 3.1 sono stati aggiunti due check box per l'evidenziazione dei pixel bruciati (highlights) o sottoesposti (Shadows).
I controlli per la destinazione
Figura 9 - I controlli per la destinazione
Nel menù Spazio (Space) si sceglie il profilo di destinazione della conversione di colore; il profilo di origine si sceglie con il contagocce.
Nel menù Profondità (Depth) si sceglie se l'immagine deve essere a 8 o a 16 bit per canale (se si fanno tutte le correzioni nel plug-in si possono lasciare 8 bit, altrimenti è meglio 16).
Nel menù Dimensione (Size) si può ricampionare a +200 +166 +133 nativa -66 - 50; nella version e3.1 vengono mostrati anche le dimensioni in pixel. Il ricampionamento si può fare anche in Photoshop, ma l'algoritmo di Camera Raw è superiore a quello di Photoshop. Inoltre, per fotocamere che hanno il pixel rettangolare e non quadrato (Nikon D1 e Fuji S2 Pro) è meglio farlo qui.
La Risoluzione (Resolution), come in Photoshop, è solo un valore che viene scritto nel file; non ha alcun effetto sul numero dei pixel.
Pulsanti di gestione del file
Figura 10 - I pulsanti di gestione del file
Salva (Save) non presente in ACR 2.4: salva l'immagine come tif o jpg o psd .
Apri (Open) (OK in ACR 2.4): apre l'immagine in Photoshop applicando tutte le impostazioni compresa la conversione di colore; se c'è una prossima immagine, passa alla prossima immagine.
Annulla(Cancel): chiude il plug-in e, se ci sono altre immagini in coda abortisce l'intero processo.
Aggiorna (Done) (Alt OK in ACR 2.4): cioè scrive le impostazioni nei metadati, non fa la conversione, chiude l'immagine e, se c'è, passa alla prossima.
Alt Annulla: Ripristina (Reset) tutte le impostazioni senza chiudere.
Istogramma e valori RGB
L'istogramma viene creato con le impostazioni attuali (cioè rispetta l'anteprima). L'immagine RAW originale sarebbe abbastanza scura e l'istogramma dell'immagine RAW originale sarebbe spostato tutto a sinistra.
I valori RGB sono quelli del pixel sotto il cursore e rispettano l'anteprima.
Figura 11 - L'istogramma
Impostazioni (settings)
Quando si apre per la prima volta uno scatto Raw proveniente da una fotocamera supportata, il plug-in applica automaticamente le impostazioni di default per lo specifico modello di macchina. Se non sono state modificate, le impostazioni di default solo le impostazioni originali per quella fotocamera. Il menù Impostazioni è posizionato su Immagine selezionata.
Se si modificano i valori con i cursori, il menù si posiziona su Personali. Per tornare alle impostazioni iniziali si porta il menù a Immagine selezionata. Per usare la conversione fatta sull'imagine precedente si usa Conversione precedente.
Quando si fa OK nel plug-in le impostazioni vengono salvate automaticamente in un database delle immagini oppure in un file separato collaterale XMP che sta nella stessa cartella dell'immagine, secondo quanto impostato nelle Preferenze (raggiungibili quando il plugin è aperto da Photoshop > Preferenze Camera Raw, oppure dal menu popup descritto nel prossimo paragrafo). Gli scatti RAW sono read-only e non possono essere sovrascritti. Per eliminare le modifiche basta eliminare il file collaterale oppure Riprstina impostazioni predefinite fotocamera.
Quando si apre successivamente lo stesso scatto Raw vengono applicate le impostazioni del database oppure del file collaterale e il menù delle impostazioni si posiziona su Immagine selezionata. Scegliendo Impostazioni predefinite fotocamera si scartano queste impostazioni rimpiazzandole con quelle di default della fotocamera.
Figura 12 - Impostazioni
Immagine selezionata (Selected Image) applica le impostazioni iniziali per questa immagine. Sono le impostazioni di default della fotocamera se è la prima volta che si apre e elabora questa immagine; sono le impostazioni del database delle immagini o del file collaterale xmp se l'immagine è già stata aperta e elaborata.
Impostazioni predefinite fotocamera (Camera Default) applica le impostazioni default per quel modello di fotocamera (che non è detto siano quelle originali della fotocamera, potrebbero essere state modificate).
Conversione precedente (Previous Conversion) applica le impostazioni della precedente conversione.
Personali (Custom) applica le impostazioni regolate con i cursori.
Nell'elenco appaiono altre impostazioni che possono essere applicate. Si tratta di impostazioni esplicitamente salvate precedentemente in Photoshop > Predefiniti > Camera Raw con un file xmp e impostazioni che stanno in un file xmp nella stessa cartella dello scatto RAW.
Menù pop up gestione impostazioni
Camera RAW ha inizialmente un set di impostazioni (cioè i valori delle varie regolazioni in Regola, Dettagli, Lente, Calibra) di fabbrica per ogni modello di fotocamera, ed è in grado di salvare e gestire impostazioni per ogni combinazione modello+numero di serie. Le impostazioni di fabbrica sono inizialmente di default e vengono applicate all'apertura di un nuovo scatto RAW. Si possono sostituire con altre impostazioni di default ma quelle di fabbrica non vengono tuttavia perse.
Figura 13 - Pop up gestione impostazioni
Carica impostazioni (Load Settings) per caricare e applicare impostazioni salvate in precedenza in un posto diverso da Adobe Photoshop > Predefiniti > Camera Raw.
Salva impostazioni (Save Settings) per salvare impostazioni da riutilizzare successivamente. Le impostazioni vengono salvate (di regola, ma non necessariamente) in Adobe Photoshop > Predefiniti > Camera Raw e appaiono nel menù Impostazioni.
Salva sottogruppo di impostazioni (Save Setting Subset) per salvare solo alcune delle impostazioni, non tutte. Per esempio se si è fatta una calibrazione si sceglie questo comando e poi Solo calibrazione. Come altro esempio si potrebbero salvare solo le impostazioni di esposizione in incrementi di 1/4, per esempio 0.25, 0.5, -0.25, -0.5. Disponibile solo in modalità Avanzate.
Elimina impostazioni correnti (Delete Current Settings) per eliminare le impostazioni attuali e ritornare a quelle di default.
Imposta valori predefiniti fotocamera (Set Camera Default) le impostazioni attuali diventano di default per questa fotocamera e numero di serie.
Ripristina valori predefiniti fotocamera (Reset Camera Default) carica le impostazioni di fabbrica come default di questa fotocamera e numero di serie e le applica all'immagine attuale (nel caso che le impostazioni immagine staino nel database, è l'unico modo per resettarle; se invece stanno in un sidecar xmp si può anche gettare nel cestino il file xmp.
Use Auto Adjustments, solo dalla versione 3.0, imposta automaticamente esposizione, contrasto, luminosità e ombre.
Le Preferenze sono accessibili anche nel menù Preferenze di Photoshop, quando è aperto il plug-in.
La prima opzione Salva impostazioni immagine in (Save image settings in) chiede dove salvare le impostazioni per ogni scatto: nel database delle immagini oppure in un file collaterale.
La seconda opzione Applica contrasto a (Apply sharpening to) consente di scegliere se applicare la Nitidezza (nella tacca Dettagli) all'anteprima e all'immagine convertita oppure solo all'anteprima e non all'immagine (verrà applicata in Photoshop).
I controlli dinamici
I controlli dinamici sono posizionati a destra, sotto l'istogramma, e sono:
- Regola (adjust) (bilanciamento bianco, esposizione, ombre, luminosità, contrasto, saturazione);
- Dettagli (detail) (nitidezza, attenuazione luminanza, riduzione disturbo colore);
- Curve (curve), solo dalla versione 3.0 in poi, analogo al comando curve in Photoshop;
- Lente (lens) (aberrazione cromatica R/C, B/Y, fattore e punto intermedio vignettatura);
- Calibra (calibrate) (tinta ombra, tonalità e saturazione rosso, verde, blu).
Scheda REGOLA - Bilanciamento del bianco - Profilo di origine
Figura 14 - La scheda Regola
Con Temperatura si regola la temperatura di colore da 2000 a 50000 kelvin (spostando il cursore con il mouse, oppure con le frecce in alto e in basso a incrementi di 50 K, oppure con le frecce e tasto maiuscole a incrementi di 500 K).
Spostare lo slide a sinistra, verso le temperature basse, significa affermare che lo scatto è stato fatto ad una temperatura di colore bassa; dunque i pixel inizialmente gialli diventano bianchi e quelli bianchi diventano azzurri. Spostare lo slide a destra, verso le temperature alte, significa affermare che lo scatto è stato fatto ad una temperatura di colore alta e i pixel inizialmente azzurri diventano bianchi, mentre quelli bianchi diventano gialli.
Con Tinta (tint) si sposta in punto di temperatura, andando su una temperatura correlata: spostando il cursore a sinistra si va verso il verde, spostado lo a destra verso il magenta.
Assieme temperatura e Tinta fanno il Bilanciamento bianco (white balance). Si può regolare a mano, spostando i cursori di temperatura e tinta, oppure usando il contagocce (strumento di bilanciamento bianco) oppure si può utilizzare un bilanciamento predefinito (menù a tendina):
- Come scattato (as shot): l'informazione viene presa dai dati nell'immagine, se ci sono; altrimenti si comporta come Automatico;
- Automatico (auto): Camera RAW calcola automaticamente il bilanciamento del bianco;
- Luce diurna (daylight): 5500 K+10;
- Nuvolo (cloudy): 6500 K+10;
- Ombreggiatura (shade): 7500 K+10;
- Tungsteno (tungsten): 2850 K;
- Fluorescente (fluorescent): 3800 K+21;
- Flash (flash): 5500 K;
- Personale (custom): muovendo lo slide o con lo strumento di bilanciamento bianco (white balance tool) cioè il contagocce in alto a sinistra.
Il bilanciamento del bianco decide anche il profilo di origine dell'immagine. Camera RAW contiene due profili per ogni modello di fotocamera supportata. Il primo profilo è per 3200 K e il secondo per D65 (non si tratta di due profili ICC ma dei dati spettrali di due sorgenti luminose 3200 K e D65 e si possono regolare finemente in Calibra). Il profilo di origine dell'immagine viene calcolato per interpolazione o estrapolazione a partire da questi due, secondo il punto bianco impostato.
Scheda REGOLA - Controlli tonali
I successivi controlli in Regola sono i controlli tonali:
Esposizione (exposure, da -4 a +4) regola il punto bianco come il triangolo bianco nei livelli di Photoshop (con la differenza che in Camera Raw il processo di conversione è lineare e dunque più efficace). Come in Photoshop per regolare il punto bianco si può tenere premuto il tasto alt e muovere il triangolo bianco. I pixel che si vedono bianchi sono bruciati (clipped), quelli neri non sono bruciati, quelli colorati sono bruciati in uno o due canali. Una regola generale è di arrivare fino a un po' di bianco e tornare un po' indietro, consultando sempre l'istogramma.
Ombre (shadows, da 0 a 100) regola il punto nero come il triangolo nero nei livelli di Photoshop, in modo simile al punto bianco (ma in questo caso i pixel neri sono bruciati).
Luminosità (brightness, da 0 a 100) regola il punto grigio come il triangolo grigio nei livelli di Photoshop, cioè il punto centrale della curva, cioè il gamma.
Contrasto (contrast, da -50 a +100) applica una curva ad S centrata sul punto regolato con la luminosità. Ai valori positivi scurisce i valori sotto il punto centrale e schiarisce quelli sopra. A volori negativi fa il contrario. Sempre senza toccare il bianco e il nero.
Saturazione (saturation, da -100 a +100) A -100 l'immagine è acromatica (a grigi), a +100 la saturazione raddoppia. Equivale alla regolazione di saturazione che si trova con il comando Tonalità/Saturazione di Photoshop.
Scheda DETTAGLI
Questi controlli si usano per aumentare il contrasto e ridurre il rumore.
Figura 15 - Scheda Dettagli
Nitidezza (sharpness): è una variazione della maschera di contrasto (unsharp mask) di Photoshop. Quella è regolata da tre parametri (fattore, raggio, soglia), questa da uno (fattore), perché il raggio e la soglia vengono calcolati sulla base del modello di camera, ISO e compensazione esposizione. Comunque è possibile lasciarla a 0 e fare la regolazione in Photoshop.
Attenuazione luminanza (luminance smoothing): il rumore è composto di una parte cromatica e di una parte di luminanza: questo controllo è fatto per ridurre la luminanza, mentre Riduzione disturbo colore (color noise reduction) serve per ridurre la cromaticità del rumore.
Scheda LENTE
Questi controlli consentono di risolvere un paio di problemi che si presentano negli scatti digitali: l'aberrazione cromatica e la vignettatura.
L'aberrazione cromatica si presenta spesso su spigoli ad alto contrasto che risultano colorati rosa e ciano, oppure giallo e blu.
Figura 16 - Scheda Lente
Aberrazione cromatica R/C (chromatic aberration R/C): questo cursore riduce o elimina i margini rosso/ciano. Tenendo premuto il tasto alt i margini blu/giallo vengono nascosti e si vedono solo quelli rosso/ciano.
Aberrazione cromatica B/Y (chromatic aberration B/Y): la stessa cosa per i margini blu/giallo.
Fattore vignettatura (vignetting amount): quantità di aumento o attenuazione della luminosità agli angoli. La vignettatura è quel fenomeno per cui gli angoli dell'immagine sono più scuri del centro.
Punto intermedio vignettatura (vignetting midpoint): questo cursore controlla l'area in cui viene aumentata o attenuata la luminosità; valori bassi riducono l'area, valori alti l'aumentano.
Scheda CURVE
Solo a partire dalla versione 3.0, è analoga al comando Curve in Photoshop.
Figura 17 - Scheda Curve
La regolazione della curva permette l'ottimizzazione del contrasto, della luminosità e l'equilibrio cromatico per sfruttare al massimo l'estensione tonale e la gamma di colori adeguandoli alle specifiche caratteristiche dello strumento di destinazione o del gamut supportato in stampa. Questa funzione di alta precisione consente di eseguire regolazioni mirate a porzioni specifiche dell'estensione tonale, con riferimento alla visualizzazione dell'istogramma, visualizzato un istogramma in trasparenza; inoltre vengono forniti alcuni settaggi predefiniti (menù a tendina).
Scheda CALIBRA
I profili che Camera Raw incorpora per ogni fotocamera supportata, sono profili generici per quel modello di fotocamera. Per compensare le variazioni nella risposta spettrale dei sensori che possono esserci da esemplare a esemplare dello stesso modello di fotocamera, Camera Raw comprende una serie di regolazioni fini nella tacca Calibra.
Figura 18 - Scheda Calibra
Queste regolazioni modificano il profilo di origine creato a partire dai due profili associati ad ogni modello di fotocamera. Dunque un singolo esemplare di fotocamera (poiché Camera RAW memorizza il numero di serie) può avere un proprio profilo personalizzato. In questo modo Camera RAW riesce a controllare le variazioni da unità a unità.
Tinta ombra (shadow tint): per controllare il colore del nero, dal verde al magenta. I valori negativi aggiungono verde, i valori positivi aggiungono magenta.
Tonalità rosso, verde, blu (red, green, blue hue): funzionano come il cursore Tinta nel comando Tinta/Saturazione di Photoshop. Valori negativi spostano l'angolo di tinta in senso antiorario, i valori positivi in senso orario.
Saturazione rosso, verde, blu (red, green, blue saturation): funzionano come il cursore Saturazione nel comando Tinta/Saturazione di Photoshop. Valori negativi riducono la saturazione, valori positivi l'aumentano.
Conversione colore
Il profilo di origine dell'immagine viene stabilito così:
- per ogni modello di fotocamera supportata Camera RAW ha due profili per gli illuminanti 3200 K e D65;
- secondo il bilanciamento di bianco impostato, viene calcolato un nuovo profilo per interpolazione o estrapolazione dai due profili iniziali;
- questo profilo viene ulteriormente messo a punto con le indicazioni di Calibra, ottenendo il profilo di origine dell'immagine.
Il profilo di destinazione dell'immagine viene scelto dall'utente con il menù popup Spazio (in basso a sinistra nella Figura 6). Le scelte possibili sono:
- Adobe RGB
- ColorMatch (tradotto con corrispondenza colore!)
- RGB
- ProPhoto RGB
- sRGB.
Sull'immagine viene fatta la conversione di colore, cioè i numeri vengono modificati in modo che corrispondano al nuovo spazio. I colori non dovrebbero variare.
Interazione con il browser file di Photoshop CS e Bridge di CS2
Camera Raw 2.4 è integrato con il browser di Photoshop CS (in italiano File > Sfoglia oppure Finestra > Browser File), il che consente di applicare delle impostazioni a più immagini contemporaneamente e poi aprirle senza box di dialogo, oppure impostare un processo batch di conversione, rinomina e salvataggio, applicando qualunque azione.
Il browser è una miniapplicazione che ha i suoi menù. Uno di questi è Automatizza che comprende il comando Applica impostazioni Camera Raw. Le impostazioni scelte vengono applicate a tutte gli scatti Raw selezionati senza aprirli.
In Photoshop CS2 viene mantenuta questa interazione, ma il browser diventa una applicazione autonoma (Adobe Bridge) per cui diventa possibile effettuare tutte le operazioni in Camera Raw senza aprire Photoshop.
Inoltre dalla versione 3.0 di Camera Raw è possibile aprire contemporaneamente più file RAW che vengono visualizzati come film-strip sulla sinistra, ed applicare a tutti gli stessi parametri di conversione e con il pulsante Sincronizza (synchronize).
Figura 19 - Sincronizza
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