Guida Colore
Sistemi di imaging digitale
1. Immagini che possono essere manipolate dai computer
2. Campionamento e quantizzazione
3. Risoluzione e linee per pollice
1. Immagini che possono essere manipolate dai computer

Prima che fotografie e immagini possano essere elaborate sul computer, esse devono essere digitalizzate (convertite in segnali elettrici espressi come numeri zero e uno) tramite un processo chiamato campionamento e quantizzazione (spiegato nella sezione seguente). La più piccola unità che compone un'immagine digitalizzata è chiamata pixel (abbreviazione di picture element). Un'immagine digitale è una collezione di pixel.
Un'altra forma di grafica su computer viene chiamata grafica vettoriale e si basa su formule numeriche. Quando si inviano immagini vettoriali al monitor o alla stampante, queste vengono convertite in pixel in base alla dimensione dell'immagine in output.

2. Campionamento e quantizzazione

Il primo passo nella digitalizzazione di un'immagine è il campionamento. La densità dell'immagine viene attribuita a incrementi fissi. La dimensione degli incrementi deve essere determinata in base allo scopo a cui è destinata l'immagine finale. Ad esempio, le immagini destinate a una pagina Web possono essere sgranate, ma i grafici per la stampa commerciale devono essere campionati a un buon livello di dettaglio. Le immagini dettagliate possono essere sgranate, ma non il contrario. Tuttavia, tanto più dettagliata è l'immagine, tanto più grande è il file di dati e tanto maggiore sarà il carico di lavoro per il computer.

La quantizzazione è la conversione dell'immagine campionata in valori numerici. Ad esempio, il bianco viene convertito in "1" e il nero in "0".

3. Risoluzione e linee per pollice

Ogni periferica (stampante, scanner, schermo) che riceve e riproduce immagini ha una specifica risoluzione.
Le stampanti e gli scanner professionali hanno le risoluzioni più alte, generalmente espresse in dpi (dots per inch, cioè punti per pollice) o ppi (pixels per inch, cioè pixel per pollice), a seconda del numero di punti (o pixel) gestiti in un pollice lineare.
La risoluzione di un monitor di computer è circa 72 dpi, quella di una stampante va da 150 a 1440 dpi (per i modelli con le risoluzioni più alte), mentre quella di uno scanner è 300 dpi e più.
 Risoluzione di 20 dpi.
 Risoluzione di 72 dpi.
 Risoluzione di 160 dpi.
Le stampanti PostScript e le macchine da stampa usano una misurazione della risoluzione chiamata lpi (lines per inch, cioè linee per pollice), che si riferisce al numero di linee disegnate in un singolo pollice. Questa misurazione è basata sul retino che esse usano per suddividere un'immagine a mezzetinte, come una fotografia, in piccoli punti (chiamati pixel).

Storicamente, questi retini lineari di mezzetinte erano composti da linee rette di spessore variabile. All'inizio del '900, i retini si trasformarono in griglie che suddividevano l'immagine in punti, lasciando però in uso la vecchia terminologia di linee per pollice. I giornali hanno una risoluzione di 60 lpi e le riviste di 133-175 lpi. . Il materiale stampato ad alta qualità può superare le 200 lpi.
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