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Paesaggio

L'esposizione

Esporre correttamente
Una esatta esposizione non significa sempre scattare con i valori di esposizione scelti dalla fotocamera. Conoscere a fondo le regole espositive è il punto di partenza per migliorare la resa delle foto di paesaggio.

L'esposizione dipende da tre fattori: il TEMPO di scatto, che si imposta sul corpo della macchina fotografica, il DIAFRAMMA che si regola sull'obiettivo, il tipo di PELLICOLA che si sceglie di usare.

Il tempo di scatto definisce la durata dell'esposizione, il diaframma regola l'apertura dell'obiettivo, la sensibilità della pellicola dice in che misura essa reagirà chimicamente all'intensità di luce a cui la sottoporremo.

In questa sede ci limiteremo a riassumere gli effetti che le diverse scelte di tempi di esposizione, apertura del diaframma e tipo di pellicola avranno sulla foto che vogliamo scattare.



Fotografia realizzata con un tempo di otturazione abbastanza lungo
per creare un effetto di mosso.

Il tempo di scatto
Cambiare il tempo di scatto significa influire sul modo in cui il movimento del soggetto viene impressionato. Questo fatto è di grande rilevanza quando si vuole rendere il movimento dell'acqua che scorre, la leggera increspatura dell'erba mossa dalla brezza, o il movimento delle fronde degli alberi spazzate da un forte vento.

Minore è il tempo di esposizione, più l'immagine appare come congelata e priva di qualsiasi movimento originario; ne guadagna in nitidezza e precisione di contorni. Tuttavia tempi più lunghi si impongono qualora si desideri creare effetti di mosso. Su questo fronte, come su altri, la creatività e la soggettività del fotografo assumono grande rilevanza nel costruire un'immagine personale.

Il diaframma
Modificare l'apertura del diaframma significa variare la dimensione dell'apertura dell'obiettivo attraverso la quale passa la luce. Aprirlo significa aumentare la luce che passa, chiuderlo significa diminuire la quantità di luce che raggiunge la pellicola.

La coppia tempo/diaframma
Tempo di scatto e diaframma rappresentano una coppia indissolubile. Dopo aver stabilito quale è la corretta esposizione, si può modificare sia il tempo di esposizione sia l'apertura del diaframma, a patto che la modifica di un fattore sia accompagnata da una equivalente modifica dell'altro: dalla loro combinazione deve sempre scaturire una esposizione corretta.

Tuttavia la scelta della coppia tempo/diaframma non è priva di implicazione; infatti al variare dei valori avranno immagini anche sostanzialmente diverse, se pur egualmente corrette solo il profilo dell'esposizione, in quanto varia la profondità di campo e la resa del movimento.



Con un diaframma molto chiuso
e tempo di scatto lento si ottiene una grande profondità di campo.
(Roberto Tumidei)

Quale tempo di scatto e conseguentemente quale apertura di diaframma scegliere dipende anche dal tipo di pellicola usata. Infatti una pellicola a bassa sensibilità ha bisogno di molta luce per imprimere correttamente una immagine, mentre una pellicola ad elevata sensibilità ha bisogno di meno luce; questi fattori intervengono pesantemente sulla scelta dell'accoppiata tempo/diaframma, a causa dei problemi di mosso o di profondità di campo che possono implicare.

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Testo © Cristina Paglionico - Riproduzione ammessa esclusivamente per uso strettamente personale - Ogni altro utilizzo su supporto cartaceo o elettronico dovrà essere autorizzato per iscritto dall'autore - Nomi di aziende, loghi e immagini di origine citata appartengono ai rispettivi proprietari.


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09.04.2000