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Le
più belle secondo i Lettori
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Segnalate dalla
Redazione
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271 - walt

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 Notte di duro lavoro....

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Commento della
Redazione: Si tratta di un'immagine molto suggestiva; l'ambientazione notturna è resa con grande effetto, l'apporto dei colori tenui e realistici è determinate. L'atmosfera generale risulta coinvolgente, quasi da sogno.
Il colore scuro delle onde, le luci ovattate ed i loro riflessi, l'ondeggiare lieve del mare: ogni particolare si fonde in un tutt'uno armonico. La scena è perfettamente in tema e ne fornisce un'interpretazione originale.
Questa fotografia, scattata ad un soggetto molto comune e quasi banale, si fa apprezzare per il coinvolgimento che genera nell'osservatore; l'esposizione perfetta e per niente facile, la composizione in diagonale, la centralità dell'imbarcazione, la cura di ogni aspetto portano ad un risultato ottimo. In quanti avremmo scattato un'immagine come questa?
Testo inviato dall'Autore: Dedicata a tutti coloro che lavorano imbarcati sui
Rimorchiatori. Un lavoro di grande professionalita’,
rischio e tanta tanta fatica!
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272 - luigi97

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 notti senza parole

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Commento della
Redazione: Questa fotografia è stata giudicata fuori tema o al limite da diversi utenti. Io non sono d'accordo; credo che troppi autori siano legati ad una interpretazione eccessivamente letterale dei temi proposti e dei suggerimenti che mi permetto di dare quando li indico. Questi, poi, rappresentano le prime cose che mi vengono alla mente, quindi le interpretazioni più semplici e perfino banali, giusto per dare il via alla fantasia personale di coloro che intendono cimentarsi in queste sfide mensili. Sfide di contenuti e di tecnica, dove ciò che più dovrebbe contare è la capacità di immedesimarsi in un argomento, di viverlo da dentro e di presentare infine le proprie elaborazioni personali. Il risultato dovrebbe essere un inno alla libera fantasia, purché resti un aggancio plausibile e accettabile col tema iniziale.
Chi ha detto che le notti sono tutte scure? Chi ha detto, poi, che non si può suggerire una notte interiore? Non sarebbe forse un capolavoro perfettamente a tema riuscire a mostrare il buio che sta dentro ad un'anima, riprendendola in piena luce? Bando alle chiacchiere, quindi: questa fotografia non esce dall'argomento proposto, anzi!
Trovo bellissima la composizione. L'occhio entra da sinistra in basso, indirizzato dai gradini e dalle linee convergenti, attratto dalla luminosità; qui trova la figura, girata verso lo spazio aperto, ad incontrare il nostro percorso visivo, in una postura di contemplazione o di grandi pensieri. Le linee ed i gradini, infine, guidano lo sguardo nuovamente verso il basso, da dove era partito, in un circuito che l'occhio è portato a ripetere nuovamente e con piacere.
La composizione è radiale, come nella foto di Angelo. Tuttavia l'intrico delle linee finisce per mostrare una specie di X, gigantesca croce tirata dalla mente su questa scena che può essere interpretata serena, enigmatica, rilassante, triste o altro ancora, a seconda dello stato d'animo di chi la guarda.
Un bel risultato, da una situazione che più banale di così non si potrebbe. Uno scatto magistrale, per me: questo mi basta!
Testo inviato dall'Autore: D70; Sigma 18-50; 27mm eq; 1/60sec; f4.0; Iso1600; neatimage.
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281 - angelo13

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 ...e... sentirsi.soli

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Commento della
Redazione: Composizione centrale e radiale, dai colori strani sulla massicciata della ferrovia, causati probabilmente da una fotocamera digitale ingannata dal tipo di illuminazione.
La fotografia è a tema e, anche sotto lo stimolo del titolo, suggerisce quasi una intenzione di farla finita: non è una bella sensazione! Credo che questa non fosse l'intenzione di Angelo; la presenza di una figura, sul marciapiedi di sinistra, avrebbe eliminato l'equivoco ed avrebbe impreziosito, a mio parere, questa scena. Qui a sentirsi solo è l'operatore/suicida, là sarebbe stato il viaggiatore/nottambulo.
Mi piace molto la suddivisione tra la parte sinistra illuminata e la parte destra buia: case, marciapiede, lampioni e perfino un binario concorrono a questa separazione tra il servizio pubblico, nominalmente sempre in funzione, e la vita privata, ormai ritiratasi a dormire.
Il soggetto è scontato e abusato ma, come nell'immagine soprastante, sempre gradevole quando dietro ci sta una interpretazione sentita.
Testo inviato dall'Autore: **
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273 - giuseppe1944

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 Notte di festa

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Commento della
Redazione: Immagine notturna luminosa e gioiosa, sulla pubblica piazza! Bella davvero, tecnicamente (non era facile) e scenograficamente, con quei lampadari da festa al castello... se le persone stessero ballando, l'illusione sarebbe perfetta.
La cattedrale, il porticato, le bancarelle, il palco. La gente in parte ferma, in parte mossa, ad animare la nottata di festa cittadina.
Una scena invitante, per la serenità e l'animazione che suggerisce; una notte in piazza come ce ne sono tante, specialmente nei centri più piccoli. Un'atmosfera d'altri tempi, che invita a conservare queste belle cose nella mente, nel cuore e, speriamo, anche nelle piazze. Un reportage documentario che parla alla sensibilità di chi sa cogliere questi preziosi rimasugli di umanità e tradizione.
Testo inviato dall'Autore: Notte brava ad Ascoli Piceno
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279 - fede4

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 Rifugio Stella

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Commento della
Redazione: E' molto bello questo profilo montano nero, che si staglia in silhouette contro il cielo stupendamente stellato. Un effetto-notte pressoché totale ed entusiasmante.
Ma è ancora più bella e suggestiva la lucina del rifugio, che da sola sfida l'immensità, la solitudine, il freddo e le stelle tutte, emblema della luce dell'intelletto umano aperto ai misteri dell'universo. Una sfida coraggiosa ma anche, al contempo, un senso di appartenenza orgogliosa al tutto.
Per la terza volta, nella classifica dei lettori, prevale un'immagine tutto sommato molto comune, che continua tuttavia a far leva sull'immaginario, supportata da una tecnica e da una sensibilità adeguate.
Testo inviato dall'Autore: -
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283 - oceano1969

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 Alone in the Dark

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Commento della
Redazione: Stando alle dichiarazioni dell'autore, si tratta dell'unione di quattro scatti, senza ulteriori interventi. Beh, unire quattro foto non è uno scherzo e credo che possa bastare!
Fare collage è un'attività para-fotografica vecchia come la fotografia; perfino tecniche raffinate come gli scatti multipli cadono sotto la sua giurisdizione. In questo caso l'unione-fusione è stata fatta on un programma di editing fotografico, ma non cambia granché rispetto alle forbici o alla multi-esposizione in camera oscura.
D'acchito l'effetto è strano e suggerisce la manipolazione, se non addirittura l'invenzione: ad esempio, della figura molto stilizzata. Poi la scena prende l'osservatore poco per volta, trasportandolo in questo mondo onirico e intrigante.
Il tutto è sciupato, a mio modo di vedere, dal titolo poco felice. Già detesto con tutto me stesso i titoli in inglese (moda pazzesca da sanzionare con tante bacchettate sulle dita e sulla lingua); qui addirittura dovrebbe richiamare un videogioco, altro corruttore delle menti... Ma forse per l'autore ci voleva proprio questo imbarbagliamento per concepire e produrre questa interessante suggestione.
Testo inviato dall'Autore: .
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