Vuoi capire quanto è davvero potente una luce LED? Dimentica i Watt! Scopri cosa sono i Lux, come leggere gli schemi tecnici e come calcolare l’esposizione perfetta per i tuoi scatti e video.
Se stai allestendo il tuo primo studio o aggiornando il tuo set luci, ti sarai sicuramente imbattuto in termini come Watt, Lumen e Lux. Spesso si cade nell’errore di pensare: “Questo LED è da 300W, quindi farà tantissima luce”.
In realtà, i Watt misurano quanto consuma la tua lampada, non quanta luce arriva effettivamente sul tuo soggetto. Ne ho già parlato in questo articolo, ma in questa guida vedremo perché i Lux sono l’unico parametro che conta davvero per un fotografo e come tradurli nei parametri della tua fotocamera.
Lux vs Lumen: Qual è la differenza?
Per capire la potenza di un illuminatore, dobbiamo innanzitutto distinguere tra la luce che “esce” e quella che “arriva”.

- Lumen: Misurano il flusso luminoso totale emesso dalla sorgente in ogni direzione. È un dato puramente teorico fornito dal produttore del chip LED.
- Lux (lx): Misurano l’illuminamento, ovvero la quantità di luce che cade su una specifica superficie, ad esempio il nostro soggetto.
In termini matematici, la relazione è semplice:

Il segreto dei professionisti: I Lumen restano costanti, ma i Lux cambiano drasticamente con la distanza e l’angolo del fascio. Se utilizzi un riflettore (parabola) o una lente di Fresnel, aumenti i Lux perché concentri i Lumen su un’area più piccola, rendendo la luce molto più intensa e “tagliente”.
I Lux nel mondo reale
Per darti un’idea dei valori che potresti incontrare durante uno shooting:
| Condizione di luce | Valore approssimativo in Lux |
|---|---|
| Pieno sole (mezzogiorno) | 100.000 lx |
| Cielo nuvoloso | 1.000 – 10.000 lx |
| Ufficio ben illuminato | 500 lx |
| Crepuscolo | 10 lx |
| Notte di luna piena | 0,1 – 0,3 lx |
Perché i fotografi dovrebbero interessarsene?
Anche se oggi le fotocamere misurano l’esposizione automaticamente, capire i lux è utile per tre motivi principali:
- Sensibilità del sensore: Molti produttori indicano la “sensibilità minima” di una camera in lux (specialmente nelle videocamere). Una camera che dichiara “0.01 lux” è in grado di vedere quasi nel buio totale.
- Uso dell’esposimetro: Gli esposimetri professionali misurano la luce incidente in lux o foot-candle per calcolare la triade dell’esposizione (ISO, Diaframma, Otturatore).
- Progettazione del Set: Se stai allestendo uno studio, conoscere i lux ti aiuta a capire se i tuoi pannelli LED sono abbastanza potenti per illuminare uniformemente lo sfondo o il soggetto.
Come leggere uno “schema Lux”
(e perché cercarlo sempre)
Un produttore di luci LED professionale (come Nanlite) fornisce sempre una tabella dei Lux. Se questi dati mancano, è probabile che la qualità dell’illuminatore sia scarsa. Ecco i tre parametri fondamentali da osservare:
- Distanza: La luce cala secondo la legge dell’inverso del quadrato. Se raddoppi la distanza tra il LED e il soggetto, l’intensità luminosa diventa un quarto (¼).
- Modificatori: Lo schema deve indicare i valori sia con la luce “nuda” (Light Only), sia con gli accessori più comuni, come la parabola riflettente, il fresnel o un softbox.
- Angolo di campo: Un LED dotato di riflettore con angolo di 90° distribuisce la luce su un’area più vasta dello stesso LED con un riflettore con angolo di 45°, che concentra la luce su un’area più piccola che risulterà più luminosa.
Di seguito troviamo lo “schema lux” di un Nanlite FC-500C, un LED RGBW, che riporta i valori lux relativi ai vari settaggi di colore della luce senza accessori, con il riflettore standard e con il fresnel in posizione flood.



Dai Lux alla fotocamera: calcolare l’esposizione
La domanda fondamentale per ogni fotografo o videomaker è: “Quanti Lux mi servono per scattare a f/5.6?”.
Esiste una corrispondenza fisica tra luce ambientale e parametri di scatto.
In fotografia si usa spesso il concetto di EV (Exposure Value) e a tale proposito a ISO 100, un valore di circa 2,5 lux corrisponde a EV 0.
A ISO 100, possiamo quindi usare questa tabella di riferimento per tempi di otturazione di 1/60s:
| Illuminamento (Lux) | Diaframma (f/) suggerito | Scenari tipici |
|---|---|---|
| 1.250 lx | f/2.8 | Ritratti con sfondo sfocato o ambienti scuri. |
| 2.500 lx | f/4.0 | Valore base ideale per video interviste. |
| 5.000 lx | f/5.6 | Buona profondità di campo, tutto a fuoco. |
| 10.000 lx | f/8.0 | Luce molto intensa, simile a un interno solare. |
La regola del raddoppio: In fotografia ogni “stop” rappresenta il raddoppio o il dimezzamento della luce. Per guadagnare uno stop (es. passare da f/4 a f/5.6) devi esattamente raddoppiare i Lux sul tuo soggetto.
Consigli pratici per la scelta del tuo LED
Prima di procedere all’acquisto, valuta l’ambiente di lavoro rispetto alla potenza dichiarata:
- In Studio: Se lavori in un ambiente controllato, un illuminatore da 2.000-3.000 Lux a 1 metro è sufficiente per la maggior parte dei ritratti.
- Luce di schiarita (Fill Light): Se vuoi eliminare le ombre vicino a una finestra luminosa (che ha circa 1.700 Lux), il tuo LED dovrà erogare almeno la stessa potenza per bilanciare l’esposizione.
- Sfida contro il Sole: In esterni assolati arriviamo a oltre 75.000 Lux. In questo scenario, piccoli pannelli LED saranno inutili; avrai bisogno di potenti torce COB professionali per vedere un effetto reale.
Conclusione
Saper leggere i Lux ti permette di smettere di “tirare a indovinare” e iniziare a progettare i tuoi schemi luce in modo scientifico. Prima di comprare il prossimo LED, non guardare solo il prezzo o i Watt: cerca la tabella dei Lux e verifica se sono sufficienti per i parametri di ripresa che desideri utilizzare. Infine, oltre alla “quantità” della luce, non dimenticarti di tenere in considerazione anche la sua “qualità”: ne ho parlato in questo articolo.




